Cafè Dominguez

9 May 2018

Ci stiamo preparando per i saggi  di tutte le nostre scuole!
 
Esibizioni
Frosinone - 28 giugno - Teatro Nestor
Terracina - 10 giugno - Festival delle Emozioni
Sezze - 14 luglio - Centro U. Calabresi
Cassino - (data da stabilire) - Teatro Manzoni
Maenza
Latina -
 
......abbiamo scelto un tema molto suggestivo con un ritmo imperdibile!
 

ci sembra che ... non riusciremo a ballare como questi due "genios" del Tango Argentino

però ci la metteremo tutta con il nostro cuore ...per un ballo che appassiona al mondo intero!

Angeles Arroyo

Musica: Angel D'Agostino
Testo: Enrique Cadícamo 
Recita: Julían Centéya
tango 1955

 

 

Hermoso es poder ver un registro, como lo muestra este video,

de una cultura y vida de tango...

El argentino disfruta relajadamente y de forma comunitaria de su tango.

Milongueros de avanzada edad con espontànea sabiduria, jovenes llenos de destreza y juego.

Un espacio ùnico como el legendario Club Sunderland que ofrecia su piso deportivo para que los tangueros dibujaran sus arabescos... 

 

vida de tango... simple... sentida y querida...

 

Caffè Dominguez

 

Caffè Dominguez della vecchia via Corrientes
che ormai non c'è più
caffè del coraggioso quartetto di Graziano De Leone
ai tuoi tavoli sedevano Pirincho, Arola, Firpo, e Pacho
ad ascoltare i tuoi tanghi
era il magnete che attraeva
come l'alcool attrae gli ubriaconi
Caffè Dominguez della vecchia via Corrientes
che oramai non c'è più.

La versione completa:

Enrico Cadicamo

Si trovava nella vecchia via Corrientes
quando era stretta e la gente
si salutava da marciapiede a marciapiede.

Caffè con il quartetto di Firpo
o di Graziano De Leone,
dove sedeva l'italiano Pascual
ad ascoltare i suoi tanghi
che in realtà
era un "gringo" bravaccio e sentimentale.

Rimbalzano tra le pareti
i tanghi di Firpo
e quelli di Graziano:
terra nera,
il furante
o un lamento.
Era un magnete che attraeva
come l'alcool attrae gli ubriaconi.
Ai tuoi tavoli sedevano
Pirincho, Noli e Pacho...

Caffè Dominguez
dell''antica via Corrientes
qundo era stretta e la sua gente
si salutava da marciapiede a marciapiede.

Storia:

Stava all'angolo tra la via Corrientes e la Paranà e fu il primo caffè aperto 24 ore a Buenos Aires. I migliori della poesia rea e povera della città si riuniva la: il grande scrittore Caledonio Flores lo immortalò nel suo grande poema "Tristezza":

Corrientes,
la amabile, la Calle Corrientes
dei sogni pazzi, dei sogni arditi
pittoresca via, nottambula ideale
del vecchio Montmartre, del Caffè Dominguez
e del boemo Pigall...

Ho molte storie legate e questo Caffè. Una di queste è la seguente: Paquita Bernardola prima bandeonista, compose "Cahito", tango dedicato a Horacio Dominguez che era il figlio del proprietario del Caffè Dominguez. Divenne "La Enmascarada" quando Francisco Garcia Dominguez compose il testo e fu inciso da Carlos Gardel e anche da Roberto Firpo nel 1955. Paquita ebbe un contratto nel 1921 per 600 dollari al mese, che in quel momento era una somma importante, per fare nel Caffè Dominguez nella via Corrientes 1537 con un sexteto chiamato "Orquesta Paquita". L'orchestra era integrata con giovane Osvaldo Pugliese al pianoforte, Alcides Palavecino e Elvino Vardaro ai violini, Vicente Loduca al flauto e suo fratello Arturo Bernardo alla batteria. Lì stava Paquita, faccia rotonda, occhi neri, lunghi capelli con bigodini, camicia bianca, gonna nera, seduta tenendo il bandoneon sulle ginocchia, con i piedi apoggiati su un cuscino ricamato, ed il pubblico veniva a vederla ed ascoltarla in tal quantità che la polizia doveva deviare il traffico della via Corrientes che, in quell'epoca, era stretta. Paquita, che non arrivo mai a incidere un disco, morì nel suo rione di Villa Crespo all'età di 25 anni di tubercolosi.

Uomini come Francisco Canaro, Ernesto Noli, Roberto Firpo e Juan Maglio (Pacho) misero a tacere le voci dei parocchiani che si estasiavano con la musica dei suoi gruppi di tango. Nella vetrina del Caffè Dominguez fu intallata una delle prime macchine per il caffè espresso importata dalla ditta Cosechera S.A., inaugurando con questa il sinonimo di caffè. I camerieri, da allora in poi lo chiesero con tal continuità che in sua vece dicevano al barista: "Fammi un espresso!". Nella sua sala furono composti due tanghi di grande valore musicale, come furono "Tierra Negra" di Graziano De Leone e "Un lamento" di Numa Córdoba.

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